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Lugo Musica Estate

Fondazione Teatro Rossini – Jazz Network – Provincia di Ravenna
Regione Emilia-Romagna – Ministero per i Beni e le Attività Culturali
LUGO MUSICA ESTATE 2013
XXXI Edizione
LUGO DI ROMAGNA (RA), CHIOSTRO DEL MONTE, VIA GARIBALDI 11
5-11-19 luglio 2013
COMUNICATO STAMPA
La rassegna “Lugo Musica Estate”, promossa dalla Fondazione Teatro Rossini di Lugo in collaborazione con Jazz Network, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, e col contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, giunge quest’anno alla sua XXXI Edizione. I tre concerti in programma al Chiostro del Monte, sotto il titolo di “Sabor do Brasil”, rendono omaggio a una delle terre più fertili e generose del mondo in fatto di musica: duetti di grandi interpreti italiani, brasiliani e americani racconteranno del proprio amore per la Musica Popolare Brasiliana, miscelandola in dialoghi appassionati con il jazz ed echi molteplici di altre musiche…
L’inaugurazione, venerdì 5 luglio, vedrà in scena un duo di freschissima costituzione, una coppia di artisti tra i più espressivi dell’attuale scena italiana: Maria Pia De Vito, con la sua sorprendente voce, e Ares Tavolazzi, qui al basso elettrico, rileggono alcuni dei brani più celebri della tradizione autorale americana e non solo, da Joni Mitchell a Elvis Costello passando per Charles Mingus e Thelonious Monk, giungendo a Chico Buarque.
Maria Pia De Vito è tra le più autorevoli voci della scena jazz europea degli ultimi anni, pluripremiata al Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz. Cantante, compositrice e arrangiatrice, ciò che più colpisce nell’universo musicale della De Vito è l’incredibile sensazione di completezza con la quale la materia musicale viene analizzata e arricchita: la tradizione classica e la contemporaneità del jazz, la canzone popolare partenopea e la musica di ricerca delle manipolazioni elettroniche. Maria Pia De Vito rappresenta una voce e una vocazione artistica veramente libere, personali e straordinariamente moderne. Fra le sue innumerevoli collaborazioni vanno citate almeno quelle con Huw Warren, Kenny Wheeler, Ralph Towner, Joe Zawinul, Michael Brecker, Steve Turre, l’Art Ensemble of Chicago, Colin Towns, John Taylor, Paolo Fresu, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, Enrico Pieranunzi e Giorgio Gaslini.
Ares Tavolazzi è stato, dal 1973, membro degli Area, ed è oggi uno dei più stimati bassisti e contrabbassisti del panorama jazz italiano. Innumerevoli sono le sue collaborazioni con i più celebri jazzisti mondiali. Particolarmente significative e durature sono state quelle con Stefano Bollani, Enrico Rava, Ellade Bandini, Paolo Fresu, Francesco Guccini, Paolo Conte, Aldo Romano, Stefano Cantini, Danilo Rea e Vince Tempera, ma anche Sal Nistico, Gil Evans, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Massimo Urbani, Franco D’Andrea, per citarne solo una minima parte. Nel 2011, assieme a Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Walter Paoli, intraprende l’Area Reunion Tour, riproponendo gli storici brani del gruppo non certo in chiave di rimpatriata nostalgica, ma semmai di verifica della crescita musicale, e di intreccio rinnovato fra i singoli percorsi evolutivi dei componenti.
Giovedì 11 luglio, a salire sul palco sarà un duo dalla perfetta intesa formato da due “brasiliani d’adozione”, che da molto tempo coltivano la passione e approfondiscono la conoscenza di quello sterminato universo musicale: la cantante fiorentina Barbara Casini e il chirarrista honduregno, ma cresciuto in Brasile, Roberto Taufic.
Innamorata fin da ragazzina del Brasile, che è diventato la sua seconda patria musicale, Barbara Casini ha viaggiato a lungo per quell’immenso paese, penetrando profondamente la sua cultura, ed è stata più volte definita la più importante interprete di questa musica in Italia. Ha collaborato con importanti nomi della scena jazzistica (Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Phil Woods, Lee Konitz…) e della Musica Popolare Brasiliana, quali Toninho Horta e Guinga. Insieme a Rava, Bollani e all’Accademia Filarmonica della Scala ha inciso il cd Vento, con arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri. Da segnalare anche Você e eu, ancora con Bollani al piano e Phil Woods al sax alto, Uragano Elis, omaggio a Elis Regina, registrato con una formazione allargata ricca di grandi nomi del jazz italiano (di questo progetto è appena uscita anche una versione per big band commissionata dall’Orchestra Jazz della Sardegna), Formidable!, tributo allo chansonnier Charles Trenet, realizzato con Fabrizio Bosso, e i recentissimi Barato total, interamente dedicato alla musica di Gilberto Gil, e Agora tá, versione per orchestra jazz dell’omaggio a Elis Regina, con gli arrangiamenti di Silvestri. Barbara è stata più volte invitata a Rio e a São Paulo dove si è esibita con successo al fianco di musicisti brasiliani, primo fra tutti lo straordinario compositore e chitarrista Guinga. Si dedica anche alla traduzione di canzoni e di romanzi e sta portando in giro diversi lavori teatrali, fra cui Parola prima, basato sulle canzoni di Chico Buarque de Hollanda, e Reis de Janeiro – musica sacra fra Brasile, Africa ed Europa, entrambi con l’attrice e cantante Monica Demuru. Ha scritto un libro di conversazioni con i grandi compositori popolari brasiliani (Chico Buarque, Edu Lobo, Gilberto Gil, Ivan Lins e molti altri), uscito nel novembre 2012 per Angelica Editore.
Roberto Taufic, nato in Honduras, a cinque anni si trasferisce con la famiglia in Brasile, a Natal. Chitarrista, arrangiatore, produttore e didatta, vive in Italia dal 1990 e ha collaborato con diversi artisti della scena brasiliana, italiana ed europea, tra cui il fratello Eduardo (pianista), Elza Soares, Rosalia De Souza, Guinga, Barbara Casini, Gabriele Mirabassi, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Gianmaria Testa, Gilson Silveira, Karl Potter, Simon Papa, Michele Rabbia, Bob Mover, Flavio Boltro, Alfredo Paixão, Miroslav Vitous, Rino Vernizzi, Gianni Coscia, Rosa Emilia. Nel 2009 è invitato al GuitarMasters di Reichenberg, condividendo il palco con maestri come Larry Coryell e Ralph Towner. Nel 2011 il Duo Taufic registra Bate rebate, con la partecipazione di Luciana Alves e la produzione artistica del compositore André Mehmari.
L’ultimo appuntamento di “Lugo Musica Estate 2013”, venerdì 19 luglio, presenta un ispirato incontro vis-à-vis tra musica brasiliana e jazz, protagonisti due artisti di alto calibro internazionale che da tempo intrecciano proficuamente i loro strumenti: il chitarrista brasiliano Toninho Horta, da Belo Horizonte, e il baritonista americano Ronnie Cuber, da New York City.
Nato nel 1941, Ronnie Cuber è un sassofonista attivo prevalentemente nel campo del jazz, ma si è anche impegnato in ambito pop, rock, blues e latin. Oltre al baritono, suo strumento principale, suona con uguale perizia il tenore, il soprano e il flauto. I suoi primi ingaggi di rilievo sono stati, negli anni fra il 1962 e il ’65, con le band di Slide Hampton e Maynard Ferguson. Successivamente lo troviamo assieme a George Benson ed Eddie Palmieri, in qualità di flautista. Alla fine degli anni Settanta fa parte del nonetto di Lee Konitz ed è nella band di Dr. Lonnie Smith. Fin dalla fondazione, all’alba degli anni Novanta, si unisce alla Mingus Big Band, e nello stesso periodo registra col grande Horace Silver. Assai reputati i gruppi a suo nome, che sfoggiano sidemen del calibro di Tom Harrell, Barry Harris e David Sanborn, e spaziano in un linguaggio compreso fra l’hard bop e il latin. Nel novero delle collaborazioni in campo extra-jazzistico, vanno citate almeno quelle con B.B. King, Paul Simon, Aretha Franklin, Dr. John ed Eric Clapton. A metà degli anni Settanta ha fatto parte anche del gruppo di Frank Zappa, con cui ha registrato l’album Zappa in New York.
Nato nel 1948, Toninho Horta è un chitarrista che interpreta una personale visione della musica brasiliana, profondamente nutrita di influenze jazzistiche. Il suo stile e la sua visione compositiva sono contrassegnati da melodie complesse e originali e da sofisticate progressioni armoniche, in cui spesso l’andamento ritmico incalzante è affidato alla sua chitarra. Oltre al lavoro come solista, Horta ha collaborato in qualità di strumentista e arrangiatore con i più importanti artisti brasiliani: da Elis Regina a Milton Nascimento, Maria Bethania, João Bosco, Airto Moreira, Edu Lobo, Nana Caymmi, Flora Purim, Gal Costa, Sérgio Mendes, Chico Buarque, Flávio Venturini, Joyce, Johnny Alf, Wagner Tiso, Francis Hime e Beto Guedes. È stato fra i fondatori dell’influente collettivo musicale Clube da Esquina, che oltre a lui comprendeva Nascimento, Lô Borges, Fernando Brant, Márcio Borges e Wagner Tiso: con loro registrò il leggendario album Clube da Esquina. Il suo personalissimo approccio compositivo e strumentale ha influenzato decine di musicisti, non solo in Brasile ma anche negli Stati Uniti. Fra i suoi estimatori più accesi troviamo Pat Metheny, che lo ha definito l’ “Herbie Hancock della bossa nova”. E d’altra parte influenze dello stile compositivo intricato di Horta sono rintracciabili in molte composizioni del chitarrista del Missouri, che in più di un’occasione ha voluto rendergli esplicitamente omaggio. Nelle note di copertina dell’album di Horta Diamond Land Metheny ha scritto: “Toninho ha la rara qualità di suonare accordi bellissimi e complessi con un feeling completamente rilassato. È uno dei pochi chitarristi di cui si può dire che comprende ed esplora i segreti dell’armonia fin nei più intimi riposti”…
Informazioni:
Fondazione Teatro Rossini, Piazzale Cavour 17, 48022 Lugo RA
tel. 0545 38542, fax 0545 38482, info@teatrorossini.it, www.teatrorossini.it
Jazz Network, Via Montelungo 4, 48124 Ravenna, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, ejn@ejn.it, www.erjn.it

Fondazione Teatro Rossini – Jazz Network – Provincia di RavennaRegione Emilia-Romagna – Ministero per i Beni e le Attività Culturali
LUGO MUSICA ESTATE 2013XXXI EdizioneLUGO DI ROMAGNA (RA), CHIOSTRO DEL MONTE, VIA GARIBALDI 115-11-19 luglio 2013
COMUNICATO STAMPA
La rassegna “Lugo Musica Estate”, promossa dalla Fondazione Teatro Rossini di Lugo in collaborazione con Jazz Network, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, e col contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, giunge quest’anno alla sua XXXI Edizione. I tre concerti in programma al Chiostro del Monte, sotto il titolo di “Sabor do Brasil”, rendono omaggio a una delle terre più fertili e generose del mondo in fatto di musica: duetti di grandi interpreti italiani, brasiliani e americani racconteranno del proprio amore per la Musica Popolare Brasiliana, miscelandola in dialoghi appassionati con il jazz ed echi molteplici di altre musiche… L’inaugurazione, venerdì 5 luglio, vedrà in scena un duo di freschissima costituzione, una coppia di artisti tra i più espressivi dell’attuale scena italiana: Maria Pia De Vito, con la sua sorprendente voce, e Ares Tavolazzi, qui al basso elettrico, rileggono alcuni dei brani più celebri della tradizione autorale americana e non solo, da Joni Mitchell a Elvis Costello passando per Charles Mingus e Thelonious Monk, giungendo a Chico Buarque.Maria Pia De Vito è tra le più autorevoli voci della scena jazz europea degli ultimi anni, pluripremiata al Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz. Cantante, compositrice e arrangiatrice, ciò che più colpisce nell’universo musicale della De Vito è l’incredibile sensazione di completezza con la quale la materia musicale viene analizzata e arricchita: la tradizione classica e la contemporaneità del jazz, la canzone popolare partenopea e la musica di ricerca delle manipolazioni elettroniche. Maria Pia De Vito rappresenta una voce e una vocazione artistica veramente libere, personali e straordinariamente moderne. Fra le sue innumerevoli collaborazioni vanno citate almeno quelle con Huw Warren, Kenny Wheeler, Ralph Towner, Joe Zawinul, Michael Brecker, Steve Turre, l’Art Ensemble of Chicago, Colin Towns, John Taylor, Paolo Fresu, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, Enrico Pieranunzi e Giorgio Gaslini. Ares Tavolazzi è stato, dal 1973, membro degli Area, ed è oggi uno dei più stimati bassisti e contrabbassisti del panorama jazz italiano. Innumerevoli sono le sue collaborazioni con i più celebri jazzisti mondiali. Particolarmente significative e durature sono state quelle con Stefano Bollani, Enrico Rava, Ellade Bandini, Paolo Fresu, Francesco Guccini, Paolo Conte, Aldo Romano, Stefano Cantini, Danilo Rea e Vince Tempera, ma anche Sal Nistico, Gil Evans, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Massimo Urbani, Franco D’Andrea, per citarne solo una minima parte. Nel 2011, assieme a Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Walter Paoli, intraprende l’Area Reunion Tour, riproponendo gli storici brani del gruppo non certo in chiave di rimpatriata nostalgica, ma semmai di verifica della crescita musicale, e di intreccio rinnovato fra i singoli percorsi evolutivi dei componenti.
Giovedì 11 luglio, a salire sul palco sarà un duo dalla perfetta intesa formato da due “brasiliani d’adozione”, che da molto tempo coltivano la passione e approfondiscono la conoscenza di quello sterminato universo musicale: la cantante fiorentina Barbara Casini e il chirarrista honduregno, ma cresciuto in Brasile, Roberto Taufic. Innamorata fin da ragazzina del Brasile, che è diventato la sua seconda patria musicale, Barbara Casini ha viaggiato a lungo per quell’immenso paese, penetrando profondamente la sua cultura, ed è stata più volte definita la più importante interprete di questa musica in Italia. Ha collaborato con importanti nomi della scena jazzistica (Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Phil Woods, Lee Konitz…) e della Musica Popolare Brasiliana, quali Toninho Horta e Guinga. Insieme a Rava, Bollani e all’Accademia Filarmonica della Scala ha inciso il cd Vento, con arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri. Da segnalare anche Você e eu, ancora con Bollani al piano e Phil Woods al sax alto, Uragano Elis, omaggio a Elis Regina, registrato con una formazione allargata ricca di grandi nomi del jazz italiano (di questo progetto è appena uscita anche una versione per big band commissionata dall’Orchestra Jazz della Sardegna), Formidable!, tributo allo chansonnier Charles Trenet, realizzato con Fabrizio Bosso, e i recentissimi Barato total, interamente dedicato alla musica di Gilberto Gil, e Agora tá, versione per orchestra jazz dell’omaggio a Elis Regina, con gli arrangiamenti di Silvestri. Barbara è stata più volte invitata a Rio e a São Paulo dove si è esibita con successo al fianco di musicisti brasiliani, primo fra tutti lo straordinario compositore e chitarrista Guinga. Si dedica anche alla traduzione di canzoni e di romanzi e sta portando in giro diversi lavori teatrali, fra cui Parola prima, basato sulle canzoni di Chico Buarque de Hollanda, e Reis de Janeiro – musica sacra fra Brasile, Africa ed Europa, entrambi con l’attrice e cantante Monica Demuru. Ha scritto un libro di conversazioni con i grandi compositori popolari brasiliani (Chico Buarque, Edu Lobo, Gilberto Gil, Ivan Lins e molti altri), uscito nel novembre 2012 per Angelica Editore.Roberto Taufic, nato in Honduras, a cinque anni si trasferisce con la famiglia in Brasile, a Natal. Chitarrista, arrangiatore, produttore e didatta, vive in Italia dal 1990 e ha collaborato con diversi artisti della scena brasiliana, italiana ed europea, tra cui il fratello Eduardo (pianista), Elza Soares, Rosalia De Souza, Guinga, Barbara Casini, Gabriele Mirabassi, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Gianmaria Testa, Gilson Silveira, Karl Potter, Simon Papa, Michele Rabbia, Bob Mover, Flavio Boltro, Alfredo Paixão, Miroslav Vitous, Rino Vernizzi, Gianni Coscia, Rosa Emilia. Nel 2009 è invitato al GuitarMasters di Reichenberg, condividendo il palco con maestri come Larry Coryell e Ralph Towner. Nel 2011 il Duo Taufic registra Bate rebate, con la partecipazione di Luciana Alves e la produzione artistica del compositore André Mehmari.
L’ultimo appuntamento di “Lugo Musica Estate 2013”, venerdì 19 luglio, presenta un ispirato incontro vis-à-vis tra musica brasiliana e jazz, protagonisti due artisti di alto calibro internazionale che da tempo intrecciano proficuamente i loro strumenti: il chitarrista brasiliano Toninho Horta, da Belo Horizonte, e il baritonista americano Ronnie Cuber, da New York City. Nato nel 1941, Ronnie Cuber è un sassofonista attivo prevalentemente nel campo del jazz, ma si è anche impegnato in ambito pop, rock, blues e latin. Oltre al baritono, suo strumento principale, suona con uguale perizia il tenore, il soprano e il flauto. I suoi primi ingaggi di rilievo sono stati, negli anni fra il 1962 e il ’65, con le band di Slide Hampton e Maynard Ferguson. Successivamente lo troviamo assieme a George Benson ed Eddie Palmieri, in qualità di flautista. Alla fine degli anni Settanta fa parte del nonetto di Lee Konitz ed è nella band di Dr. Lonnie Smith. Fin dalla fondazione, all’alba degli anni Novanta, si unisce alla Mingus Big Band, e nello stesso periodo registra col grande Horace Silver. Assai reputati i gruppi a suo nome, che sfoggiano sidemen del calibro di Tom Harrell, Barry Harris e David Sanborn, e spaziano in un linguaggio compreso fra l’hard bop e il latin. Nel novero delle collaborazioni in campo extra-jazzistico, vanno citate almeno quelle con B.B. King, Paul Simon, Aretha Franklin, Dr. John ed Eric Clapton. A metà degli anni Settanta ha fatto parte anche del gruppo di Frank Zappa, con cui ha registrato l’album Zappa in New York.Nato nel 1948, Toninho Horta è un chitarrista che interpreta una personale visione della musica brasiliana, profondamente nutrita di influenze jazzistiche. Il suo stile e la sua visione compositiva sono contrassegnati da melodie complesse e originali e da sofisticate progressioni armoniche, in cui spesso l’andamento ritmico incalzante è affidato alla sua chitarra. Oltre al lavoro come solista, Horta ha collaborato in qualità di strumentista e arrangiatore con i più importanti artisti brasiliani: da Elis Regina a Milton Nascimento, Maria Bethania, João Bosco, Airto Moreira, Edu Lobo, Nana Caymmi, Flora Purim, Gal Costa, Sérgio Mendes, Chico Buarque, Flávio Venturini, Joyce, Johnny Alf, Wagner Tiso, Francis Hime e Beto Guedes. È stato fra i fondatori dell’influente collettivo musicale Clube da Esquina, che oltre a lui comprendeva Nascimento, Lô Borges, Fernando Brant, Márcio Borges e Wagner Tiso: con loro registrò il leggendario album Clube da Esquina. Il suo personalissimo approccio compositivo e strumentale ha influenzato decine di musicisti, non solo in Brasile ma anche negli Stati Uniti. Fra i suoi estimatori più accesi troviamo Pat Metheny, che lo ha definito l’ “Herbie Hancock della bossa nova”. E d’altra parte influenze dello stile compositivo intricato di Horta sono rintracciabili in molte composizioni del chitarrista del Missouri, che in più di un’occasione ha voluto rendergli esplicitamente omaggio. Nelle note di copertina dell’album di Horta Diamond Land Metheny ha scritto: “Toninho ha la rara qualità di suonare accordi bellissimi e complessi con un feeling completamente rilassato. È uno dei pochi chitarristi di cui si può dire che comprende ed esplora i segreti dell’armonia fin nei più intimi riposti”…
Informazioni:Fondazione Teatro Rossini, Piazzale Cavour 17, 48022 Lugo RAtel. 0545 38542, fax 0545 38482, info@teatrorossini.it, www.teatrorossini.itJazz Network, Via Montelungo 4, 48124 Ravenna, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, ejn@ejn.it, www.erjn.it

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